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PICCOLO VOCABOLARIO DELLE DEFINIZIONI
SOSPESE Personale
di Andrea Benetti, fino al 29 aprile alla Galleria
St'Art
 [ 29/03 ]
In questa sua prima personale,
paragonabile, come esprime il titolo, a un piccolo
dizionario, Andrea Benetti espone una quindicina di
opere su tela.
Ogni opera è una sua
personale spiegazione e definizione di un concetto, di
una parola, di un tema. Dal ciclo della vita alla
televisione, dall’equilibrio ecologico alla donna, fino
all’informazione mediatica e via dicendo, ogni lavoro si
presenta come una spiegazione imprevedibile e, in fin
dei conti, impossibile. Impossibile perché si tratta di
concetti vasti, usati, sfruttati, a volte persino
svenduti. E che proprio per questo acquistano interesse
in una logica di sfida personale che il preciso, a volte
pignolo, artista vuole racchiudere in una immagine. Una
e una sola opera che dev’essere puntuale e il più
possibile esauriente su temi inesauribili. Per
comprimere le infinite parole, sensazioni, informazioni
e contraddizioni su questi soggetti, Benetti opera in
due momenti diversi. Un primo teorico/filosofico, dove
trascrive le sue stesse opinioni, parte integrante del
lavoro finale. E un secondo, naturalmente pratico, in
cui crea l’opera. Questa, una volta finita, si presenta
come un insieme di elementi geometrici, piani o
tridimensionali, creati con mezzi non sempre canonici,
come fili per tagliaerba, molle e specchi. Tutti sono
collegati tra loro da corde e molle sollevate sull’opera
per mezzo di gancetti e dalle ombre che quindi
proiettano. Il risultato complessivo, creato dagli
elementi e dalle loro correlazioni, è una figura
vagamente riconoscibile in una stilizzazione il più
delle volte decisamente minimale. Ricco di sfumature,
accostamenti più che felici e riuscite sperimentazioni,
è invece l’uso del colore, artefice nella maggior parte
dei casi della grande validità estetica delle
“definizioni benettiane”. E forse proprio per fermare il
fascino di questo mezzo e fare in modo che non prevalga
sul significato concettuale, lo usa con parsimonia, e lo
piega alla funzione pratica di rafforzare i legami tra
le varie parti della composizione tramite un gioco di
rimandi e di richiami, di equilibri creati con una
precisione perfetta. Le strutture così complicate, a
volte addirittura smontabili, in un equilibrio
fintamente fragile, caratterizzano dunque tutto il suo
lavoro, tutte le sue definizioni, che invece di ridurre
– come si potrebbe pensare - i temi universali
considerati, li spiegano sotto un’ottica estremamente
ampia. Non esiste una sola dimensione, sembra dirci
Andrea Benetti, ma vari punti di vista e varie
situazioni. Solo se riusciamo a metterle in correlazione
tra loro, a trovare un punto di equilibrio che le medi
tutte senza escluderne alcuna, avremo una visione larga,
completa, finalmente veritiera di quello che cerchiamo
di spiegarci. (Fonte: Carolina Lio) Orario:
mercoledì-sabato 16-20. Ingresso libero.
GALLERIA ST'ART Via Castiglione 18 40124
Bologna Tel. 051270253
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